giochiamo all'elastico?

Ecco qua la ministra alle Pari Opportunità del Governo Berlusconi, Mara Cafagna, che ha dichiarato:
""No, io non mi spoglio. Sono timida, credo in certi valori".
Invelenita forse da una pessima giornata, Lucetta Scaraffia si avventa sulla Famiglie Arcobaleno (Il Mulino bianco delle famiglie arcobaleno, Il Riformista di oggi). Che, secondo Scaraffia, sarebbero state dipinte da Il Corriere della Sera come improbabili famigliole felici e perfette. Scrive: “Nelle due pagine che il Corriere della Sera ha dedicato alla cronaca di questo avvenimento non c’è una sola nota stonata: tutti sono felici, i bambini belli, i genitori perfetti, mai nervosi o stufi di accudire la prole, mai innervositi verso il partner”.
Verrebbe da chiedere perché Lucetta se la prenda con le famiglie descritte, dal momento che forse potrebbe essere stato chi le ha raccontate a peccare di melassa (come la stessa definisce poco avanti il clima che emerge). Ma no, Il Corriere non è mica omosessuale; e quindi ad essere sospettate sono queste famiglie, che hanno l’unica colpa di volere il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali (e perché non aggiungere: se per natura non possono riprodursi cosa diavolo pretendono?).
Lucetta si distingue per le sue affermazioni campate in aria anche nelle righe seguenti. Afferma candidamente: “Il fatto che i bambini nati da un rapporto eterosessuale siano gli unici a conoscere entrambi i genitori biologici non viene considerato rilevante”.
Sarebbe stato educato provare a spiegare. A spiegare, intendo, questa ossessione per i legami biologici (la situazione descritta non cambierebbe se i genitori di cui si parla fossero “soltanto” sociali; in altre parole non basta lo spermatozoo a rendere padre un uomo e cominciare a parlare di più di legami affettivi, invece che genetici, sarebbe sensato e augurabile).
Ma veniamo alla melassa:
Ed è proprio tutta questa melassa, questo paesaggio da Mulino Bianco a far capire come sia tutto terribilmente difficile, come in realtà i problemi siano così gravi da non potere neppure essere nominati per poi, magari, venire affrontati e risolti.
Perché non ha provato Lucetta ad elencare i problemi così gravi da essere innominabili? Forse perché in vita sua non ha mai incontrato queste famiglie? Non ci ha mai parlato (ma perché scomodarsi, poi?). Forse perché non si è presa la briga di leggersi nemmeno un articolo (Corriere a parte, che però è cronaca, non certo un articolo da cui imparare chissà che).
Che importa che l’80% delle famiglie gay sia costituito da donne, le uniche in grado di procreare un figlio facendo ricorso a una donazione di sperma? Che importa che, per gli uomini, sia necessario l’affitto di un utero, cioè di una donna che si presta alla gravidanza per denaro, fatto certo non così tranquillo e positivo? Siamo costretti a ripeterci (vedi domande suddette). Di che parla Lucetta? Di automatismi, di luoghi comuni, di reazioni pavloviane e ormai di una noia mortale che ci attanaglia troppo spesso a sentire queste banalità camuffate da preoccupazioni antropologiche e salvifiche. Interessante la costruzione della frase: “si presta [...] per denaro”. Quando si dice la stupefacente lingua italiana e le sue rivelazioni (magari involontarie)...Come al solito, il confronto viene fatto con l’estero, con i paesi dove tutto si può fare, e un’Italia arretrata e ferma sulla difesa della famiglia tradizionale. Dimenticando che anche lì i problemi dell’anonimato del donatore di sperma si sono posti drammaticamente, che ci sono psicologi allarmati per gli esiti di questi esperimenti sulla costruzione dell’identità e libri che raccontano l’esperienza dei primi bambini vissuti in famiglie omosessuali che testimoniano realtà molto meno rosee. Non sarebbe molto più sensato individuare i problemi, e poi cercare di capire se sono risolvibili? Se no, se rimaniamo sempre dentro al cerchio magico dell’utopia, il risveglio può essere veramente molto brusco.
Chissà che idea di “estero” ha la nostra Lucetta: un luogo anarchico, privo di regole e razionalità (magari anche privo di discriminazioni che sono ben radicate nel nostro assolato Paese). Sentire per l’ennesima volta il richiamo alla famiglia tradizionale è davvero irritante. Anche qui la conoscenza di Lucetta sembra difettare: basterebbe un bignami di diritto di famiglia per essere, sì, meno stucchevoli di così. Aspettiamo con ansia i riferimenti bibliografici sulla realtà meno rosea.
Ah, per concludere: chi considera le famiglie omosessuali come famiglie (come una delle possibili famiglie) non vuole affermare, stupidamente, che siano più felici a priori. Che siano meglio di quelle eterosessuali. Nessun assetto formale determina automaticamente il contenuto. Ciò che si vuole suggerire è che sono luoghi in cui si può crescere bene proprio come nelle famiglie eterosessuali; niente Mulino Bianco, stiamo parlando di persone, forse Lucetta lo ha dimenticato. Ma inseguire la macchietta “orientamento sessuale X” = “carattere X” (e quindi capacità genitoriale presente o assente in base al sesso della persona che ami) è una tentazione troppo forte.
Il problema più serio (oltre alla stupida superficialità di molte persone ignoranti) è quello della mancanza di alcuni diritti importanti – diritti che sarebbero in primo luogo a tutela del minore (che viene sempre nominato, ma raramente considerato sul serio).
E poi questo modo di ragionare (il rischio del donatore anonimo, per esempio) costringerebbe a condannare anche il matrimonio con la m maiuscola in base al fatto che ne falliscono parecchi. E la famiglia con la f maiuscola visti i dati su violenze e così via. Uno sforzo per proporre qualche argomento sensato sarebbe davvero ben accetto.
Postato da Chiara Lalli su http://bioetiche.blogspot.com/
- Rutelli l'ha preso nella margherita
- Ma la margherita non esiste più!
- Appunto....
Trombato anche il margherito Rutelli! Via via via via via via! Scendi dal carrozzone! Rutello, quello contro la 194, quello che si schierò contro il registro delle unioni di fatto a Roma, quello che reggeva la stola a Ruini!
E ora la mia felicità è piena. Ovviamente ha avuto la solidarietà dell'altro trombato Veltrone. Avete proprio lavorato bene e siete stati premiati.............. Evviva!

Cominciamo con una buona notizia: il Veltrobinetti non governa.
Concludiamo con una brutta notizia: la sinistra in Italia non c'è più.
Non serve più? Chi ne fa le veci e come? Chi rappresenta i poveri? Chi rappresenta quelli che non hanno diritti, quelli che non ce la fanno? In questo parlamento mi manca un bel pezzo dell'Italia che conosco e che amo. Il punto centrale della campagna elettorale è stato fare promesse ad un popolo che si trova in difficoltà. "Vogliamo più soldi" ha gridato il popolo e ha premiato chi ha promesso di più. Ora stiamo a vedere se detasseranno la tredicesima e gli straordinari, toglieranno l'ici, ecc ecc
Aggiungo che questo parlamento bipolare è stato eletto per una causa nobile: per farci risparmiare. A questo serve la politica? A risparmiare? Vabbè, ora stiamo a vedere se caleranno i privilegi della casta ed il numero dei suoi adepti.
Infine, tanto per concludere in bellezza, lasciatemi dire che è sempre meglio un vero nemico al governo di un finto amico.
Ma Veltroni, visto il fallimento, quando si dimette?
Mi ero ripromessa di non cambiare il post del 7 marzo fino alle elezioni, fino al famigerato 19 aprile. Oggi faccio un giro nel sito di Boselli (che ho sostenuto come ben sapete) e che ci trovo? La presetazione di un "patto laico" a difesa della laicità dello stato da proporre a Bertinotti. E che leggo al secondo punto?
Unioni civili - Riconoscimento delle coppie di fatto attraverso l’istituzione delle unioni civili secondo il modello dei PACS in Francia; parità di diritti alle coppie dello stesso sesso rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, dando applicazione alla risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000; cambio anagrafico del sesso; nuova legge contro le discriminazioni sessuali.
Caro Boselli:
In campagna elettorale l’ ho sentita molto spesso citare Zapatero rispetto ai diritti civili. Come mai ora viene fuori con il Pacs alla francese? Aveva voglia di un croissant?
Il Pacs francese del ‘99, patto di solidarietà civile, non è un matrimonio ma un accordo legale tra persone. La differenza, rispetto alla legge recentemente approvata in Spagna, sta nel concetto di matrimonio: il governo Zapatero ha equiparato la possibilità di sposarsi a etero e gay, mentre la legge francese garantisce diritti civili, senza parlare di matrimonio.
Sono due cose molto differenti. Io come lesbica avrei solo il PACS (che è per tutti, etero e omo).Per la legge sarei sempre qualcosa di diverso, di meno valore, di meno diritti, di meno giustizia. Sarebbe una finta giustizia, in punta di piedi e rispettosa delle prepotenze e delle angherie, sarebbe una pericolosa definizione di differenza. Non tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, perciò facciamo due leggi. Non sarei libera di scegliere se sposarmi o pacsarmi a differenza di qualsiasi coppia etero.
Boselli, c’è una grande differenza fra proporre ai gay e alle lesbiche la cittadinanza di serie A e di serie B.
Non sostenga questa differenza. Non cambi le carte prima del voto. Non si rimangi quel che ha detto, che è la ragione per cui avevo deciso di votarla e di sostenerla. Si spieghi. Aveva solo voglia di un croissant? di una baguette?
E che c'entra Bertinotti in tutto ciò? Mentre Ruini attaccava biecamente la laicità del nostro stato non ho mai sentito il signor Bertinotti dire una sola parola. Eppure era investitio di una potente carica, essendo Presidente della Camera avrebbe potuto difendere i suoi concittadini, difendere la 194, i diritti civili, il caso welby, ridimensionare l' obiezione nei servizi pubblici e sottolineare che non esiste per la prescrizione di un farmaco, parlare di che cos’è oggi in Italia la famiglia e non di quello che sostiene il mulino bianco per dare anche ai single il diritto di adozione…. qualcuno ha sentito qualcosa? Bertinotti ha proferito parola dall’alto della sua carica su uno qualsiasi di questi temi? IO non ho sentito nulla. Che mi interessa di sentirlo ora in campagna elettorale?
Boselli, se si sente solo preferisco venire fino a Roma ed invitarla a cena. Oppure ci si prende un caffè insieme. Ma non cerchi strane compagnie e non cambi bandiera.
C'è un sito carino, http://www.siamoincazzati.com a cui volevo contribuire con un post degno del nome. Siccome non sapevo che si potessero inserire solo 300 caratteri (300 caratteri? si incazzano poco da quelle parti! A me ne servivano almeno 3000!) lo metto qui. E così faccio anch'io un pò di campagna elettorale, visto che tutti mi chiedono "Ma tu sai chi votare? io non ne ho proprio idea........."
«Io non sono incazzata. E' facile dire sono incazzata. Io poi non ce l'ho quello... sono ovariata? Avariata sì. Non basta una parola solamente, troppo facile. Sono disgustata, sono umiliata, sono avvilita e sono inferocita.
Mi chiedete la categoria? Ma come faccio a rinchiudermi in una categoria? Sono una donna, sono lesbica, avrò una figlia con la mia compagna che non sarà mai ufficialmente nessuno, nè per me, nè per nostra figlia. Eppure stiamo insieme da dieci anni e speriamo ne vengano altri cento.
Sono laureata con master e faccio un lavoro per cui la mia laurea non serve: eppure l'ho presa in corso col massimo dei voti. E posso dirmi fortunata perchè sono a tempo indeterminato.
Passerò la mia vita a versare metà del mio stipendio per pagare l'affitto alla banca, visto che ho un mutuo infinito. E un altro terzo delle entrate va via fra le spese condominiali e le bollette. Ogni mese arriviamo alla fine stese come dei panni stesi. E quando arriverà la bimba sarà peggio. Ma no, sarà una cosa bellissima! Saremo povere in canna ma piene di energie, abbiamo scommesso sulla forza della vita, avanti, sempre avanti.
Quando arrivo a casa la sera, rullata dal lavoro, e finalmente riesco a sedermi sul divano, spesso accendo la televisione per avere un pò di svago e di informazione. Luce fioca, lampada di sale che genera ioni positivi, tutto perfetto tranne una marea di deficienti dallo schermo che si permette di giudicare me e chi amo, ioni negativi, parole pesanti, insulti, discriminazioni, capro espiatorio dei mali del mondo, collante per sante alleanze benedette, fra gente che non ha alcun timore di Dio, che predica bene e razzola male. Questi manco sanno dove sta di casa la decenza.
E gli amici? Gli amici sono pronti ad offrirmi una cittadinanza di serie B, vogliono che io sia loro grata delle ossa che mi gettano. Queste ossa chiamate PACS, dove sarei solo un pò meno anormale. Ma sempre qualcosa di diverso, di meno valore, di meno diritti, di meno giustizia. La loro è una finta giustizia, in punta di piedi e rispettosa delle prepotenze e delle angherie, la loro è pericolosa definizione di differenza. Non tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, perciò facciamo due leggi. Meglio un cane amico di un amico cane!
Secondo voi, è possibile racchiudere tutto ciò nel termine "incazzata"? No sono stanca, delusa, tradita, furiosa, scettica, disgustata, umiliata, inferocita. Però non mollo e vado avanti. Noi andiamo avanti: amiamo, lottiamo, lavoriamo, sognamo, generiamo, speriamo. Perchè fra quarant'anni loro e le loro parole non ci saranno più. Noi e i nostri figli sì. (Se non ci portano in un bel campo di concentramento nel frattempo con una bella alleanza cattoislamica........) . Così come cento anni fa c'erano i miei nonni, socialisti veri, quelli ricercati dai fascisti, quelli delle case del popolo, quelli delle cooperative di mutuo soccorso, che continuano a vivere in me. Avanti Boselli, datti da fare!»
COMUNICATO
UDI NAZIONALE 2 marzo 2008
INTIMIDAZIONE E ABUSI ANCHE A BOLOGNA
Sabato pomeriggio a Bologna tre ragazze stavano distribuendo in zona universitaria un volantino per informare le cittadine e i cittadini che si stava organizzando un presidio per solidarietà a Mara e a tutte le donne che hanno avuto il coraggio e la forza di denunciare il loro aggressore, rompendo così il silenzio della violenza quotidiana che le donne subiscono.
Il volantino esprime la volontà delle donne di volerci essere davanti al Tribunale di Bologna, dove il 4 marzo si svolge il processo contro il violentatore di Mara, STUPRATA al Parco Nord della città il 26 agosto 2006 (lo ricorderete tutte!).
Ebbene le tre donne sono state bloccate da un'auto. Sono scesi tre uomini. In strada non c'era nessuno in quel momento.
Le ragazze hanno avuto paura e si sono strette tra loro mentre questi uomini si avvicinavano gridando "Dateci i documenti".La più coraggiosa ha esclamato "Ma chi siete?" solo dopo si qualificavano come Digos.
Le ragazze cercavano di capire perché questo succedesse. Una di loro ha chiesto aiuto ai passanti, dato il comportamento palesemente o intenzionalmente aggressivo, idoneo a generare timore e a limitare la loro libertà morale. Un'altra aggiungeva "Scusate, non mi fido. Voi siete in tre, ho paura". Sono state chiamate ben tre pattuglie della polizia, e mentre una ragazza contattava un'avvocata dell'UDI che le diceva di dare le generalità, un poliziotto le sequestrava il cellulare impedendole di parlare con l'avvocata e rifiutandosi di spiegare la situazione. Le ragazze sono state portate in Questura nonostante che, dopo la telefonata all'avvocata avessero dichiarato di voler dare le generalità. Con arroganza e fare autoritario, le hanno afferrate per un braccio e per la testa pretendendo di condurle con la forza e infilatele in macchina come delinquenti le hanno portate in Questura, fotografate e hanno preso le impronte digitali.
Trattenute per quattro ore senza motivo. C'era anche una poliziotta, che è stata allontanata dai colleghi perchè non era d'accordo con quei metodi.
Oggi viviamo un paradosso! Le forze dell'ordine che dovrebbero garantire l'ordine pubblico e la serenità sociale, con modi sconvenienti e inurbani hanno letteralmente terrorizzato delle ragazze che legittimamente manifestavo il loro sostegno a quelle donne che hanno subito violenza.
Le nostre nonne venivano arrestate nel 1946 perchè vendevano le mimose l'8 marzo, altre venivano arrestate perchè distribuivano volantini per sostenere il diritto al voto delle donne.
STIAMO RITORNANDO BRUSCAMENTE AL PASSATO?
UDI - UNIONE DONNE IN ITALIA
Taslima Nasreen: "La stanza in cui sono nel segreto"
La stanza in cui vivo ora ha una finestra chiusa,
Una finestra che non posso aprire quando voglio.
La finestra è coperta con una tenda spessa che non posso spostare quando
voglio.
Ora vivo in una stanza
Dove non posso aprire la porta quando voglio, non posso varcare la soglia.
Io vivo in una stanza, dove le sole altre abitanti viventi sono
Due fragili lucertole sul muro. A nessun umano o altra creatura con
sembianze umane
è consentito entrare qui.
Io vivo in una stanza dove fatico penosamente a respirare.
Non c'è attorno alcun suono, salvo quello della testa che batte contro il
muro.
Nessun altro al mondo guarda, tranne la coppia di lucertole.
Loro guardano a occhi spalancati, chissà se sentono il dolore - Forse lo
sentono.
Gridano, quando io grido?
Io vivo in una stanza dove non voglio vivere,
Una stanza dove sono costretta a vivere,
Una stanza dove la democrazia mi costringe a vivere giornate senza fine,
In una stanza buia, nell'incertezza, con una minaccia incombente,
Nel dolore, respirando a stento, la democrazia mi costringe a vivere,
In una stanza dove la laicità mi prosciuga della vita, goccia a goccia.
In una stanza la mia cara India mi costringe...
Non so se tutti questi uomini occupatissimi o le creature che sembrano umane
avranno appena un paio di secondi da dedicare alla
Carcassa senza vita che un giorno uscirà dalla stanza,
Una carcassa corrotta, viscida, una carcassa di ossa.
La morte sarà un sollievo? E' forse la morte che rende libera,
Libera finalmente di varcare la soglia.
Le lucertole distoglieranno lo sguardo tutto il giorno,
Forse anche loro si sentiranno tristi.
Qualcuno mi seppellirà, magari un funzionario del governo,
Ammantato dalla bandiera della democrazia, nel suolo della mia cara India.
Troverò là una casa infine, senza nessuna soglia da varcare,
Troverò là una casa dove respirare sarà facile.
(traduzione di Rosanna Fiocchetto)
La scrittrice lesbica Taslima Nasreen, perseguitata dai fondamentalisti religiosi e costretta a lasciare anche il Bengala dove aveva ricevuto asilo politico a Calcutta, è attualmente confinata a Delhi in una casa di cui non conosce nemmeno l'indirizzo e dalla quale non può uscire.
L'India, paese "democratico e laico", dopo averle dato asilo ha ceduto alle pressioni integraliste e continua a mantenerla in stato di reclusione segreta.
Non so chi avrà voglia di aderire, ma mi piacerebbe lanciare una campagna per
VOTA IL PARTITO SFIGATO
invece di non andare a votare, che è la tentazione che abbiamo tutti ma che automaticamente dà il potere a chi invece a votare va (quelli intruppati nei grandi partiti) se tutti noi CHE NE ABBIAMO PIENE LE PALLE (scusate) di vecchi tromboni che non hanno mai fatto nulla e nulla faranno, scegliessimo un PICCOLO PARTITO LAICO di quelli a rischio di non passare la soglia del 5% (perchè scomodi e proprio perchè scomodi ed onesti lasciati fuori dalle grande alleanze dei briganti, tipo il PSI di Boselli) e dessimo a quello il nostro voto?
E se così facendo andassimo a rompere le uova nel paniere al GATTO e alla VOLPE?
Se qualcuno fosse capace di sviluppare un logo con il gatto e la volpe ed un "NO GRAZIE, MEGLIO LO SFIGATO PSI" gliene sarei davvero grata.
Grillini va a Pisa a fare una conferenza in un locale di proprietà della curia e gestito da un'associazione culturale. La curia minaccia di ritirare la convenzione all'associazione se Grillini parlerà in quella sede. A me scappa da ridere. Ma non erano loro quelli tolleranti e democratici? e Grillini non potrebbe andare a parlare da un'altra parte? Proprio in un luogo della curia deve parlare? Comunque fa piacere vedere come tutto in 'TALIA vive nel tacito accordo del "tu non rompi le scatole a me ed io non le rompo a te", così ognuno va per la sua strada e niente cambia. Quando gli accordi mafiosi saltano, a quanto pare, si ricorre ai dispetti. Modello tedesco? francese? NO, modello asilo.
Shlomo Benizri, parlamentare del partito ultraortodosso Shas, ha affermato nel Knesset, il parlamento israeliano, che i recenti terremoti che hanno colpito il paese sono una conseguenza delle leggi sui diritti lgbt.
L'affermazione è stata fatta dal deputato proprio durante il dibattito parlamentare sulle misure post terremoto. Dopo aver letto passaggi del Vecchio Testamento, Benizri ha detto che secondo lui la causa del terremoto è il fatto che "il Knesset ha legittimato la sodomia", aggiungendo: "Un modo non costoso di scongiurare i danni del terremoto sarebbe smettere di approvare leggi che incoraggiano l'attività omosessuale nello stato di Israele, attività che è la causa dei terremoti".
Ps: la Binetti è incazzatissima e invidiosissima. Perchè l'ha detta lui?
H. 19, conversazione telefonica:
(lei) - che fai 'sta sera?
(io) - ciabatto in internet.
Secodo voi dà l'idea?
CORTELLESI: LAICITA' CONTAGIOSA
Festa degli innamorati?
Innamorati di te stessa!
Protestiamo per quanto avvenuto ieri a Napoli!
Ci troviamo a:
Bologna - 14 febbraio - ore 17.00 - Ospedale Sant'Orsola - Via Massarenti, 9 - presidio
Brescia - 14 febbraio ore 18.30 - davanti agli Spedali Civili - presidio
Milano - 14 febbraio ore 18.00 - presidio in Via della Commenda,12 - clinica Mangiagalli
Napoli - 14 febbraio ore 17.00 - Piazza Vanvitelli
Palermo - 14 febbraio ore 17.00 - Istituto Gramsci - Cantieri Culturali della Zisa - riunione Coordinamento Donne 194
Roma - 14 febbraio ore 17.00 - davanti al Ministero della Sanità - Lungotevere Ripa, 1 - sit in
Torino - 14 febbraio ore 17.30 - Palazzo Nuovo - auletta 'Unilotta' Primo piano - riunione Coordinamento Donne torinesi/piemontesi
Venezia - 14 febbraio ore 15.30 - presidio davanti all'ex ospedale G. B. Giustinian, Dorsoduro 1454 (Fondamenta Ognissanti) sede attuale del consultorio
DOVE STIAMO ANDANDO? DOVE STIAMO TORNANDO?
«La polizia fa irruzione in ospedale e cerca di fermare un aborto. A denunciare l’accaduto l’Unione Donne in Italia che spiega in una nota: «nel reparto di Ivg del II Policlinico di Napoli, nella serata di ieri (11 febbraio 2008) alcuni agenti del Commissariato Arenella hanno fatto irruzione, senza alcun mandato, motivando di aver notizia di reato di "feticidio". Si trattava invece di un regolare aborto terapeutico alla IV settimana effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l’intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto, che gli agenti hanno provveduto a sequestrare.
I medici, di fronte ad un inedito agire della forza pubblica, hanno tutelato la donna, ma non hanno potuto evitare il sequestro del materiale abortivo e della fotocopia della cartella (anonima) della paziente - prosegue l’Udi - Gli agenti hanno poi intimidito la vicina di letto della donna esortandola a testimoniare in quel momento altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti ad un giudice".
Qualcosa del genere succedeva l' 8 gennaio 1975.
"8 GENNAIO - Italia: Firenze - Aborto :
Irruzione dei carabinieri nella clinica Cisa del dr. Giorgio Conciani a Firenze. Il medico viene arrestato per aver praticato l'aborto (illegale nel paese). La clinica funzionava "clandestinamente" da almeno un anno . "
E' indietro che stiamo andando??????????????????????????
Ma allora c'era una legge che vietava l'aborto. Ora c'è una legge che lo permette. Saranno mica stati poliziotti obiettori di coscienza che seguono la legge del Vaticano e non quella dello Stato?
Sono molto incazzata! 
Già due barzellette in pochissimi giorni! Ecco la seconda: Rutelli sindaco di Roma. HAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHA! Grazie Verltroni, sei un mito!!!!!
BEOTA FRA LE DONNE
Come fa Veltroni a correre da solo se nel PD convive di tutto di più? Come fa a dire che loro "corrono liberi" ? Secondo me qui qualcuno fa pesante uso di allucinogeni. Corre verso la Binetti o verso la Turco? Beota fra le donne...... Io saprei in che direzione farlo correre: a fan..***** !!!!!!!!!!!! Se il PD corre liberamente da solo (nel baratro) forse qualche brandello di sinistra si salva.
Grande Littizzetto ieri sera!
E grande Scalfari .
Trovate cinque minuti per vedervela e per leggervelo.
C'è uno [Barbato, ndr.]che prende a sputi un altro, siamo al Senato, i due sono colleghi di partito. Provvedimento disciplinare immediato. Espulsione. Punito l'aggressore: no, l'aggredito. L'espulso è lo sputato.
C´è un altro [il senatore Nino Strano, ndr.] che urla "frocio, checca squallida, mafioso" all´indirizzo di un conterraneo: siciliani entrambi. Quello che urla è un omofobo? No, è un omosessuale dichiarato.
Ride, carezza e fa buffetti ai colleghi a fine seduta stappa una bottiglia di champagne rovesciandolo sulla moquette e mangia, in aula, una fetta di mortadella (capìta la fine allusione?) con le mani. Ci sono tre compagni di partito che votano uno sì, uno no, uno si astiene. C´è un senatore in sedia a rotelle, uno col tutore a un braccio, uno con le stampelle e un altro che esce dall´aula su una barella di juta, svenuto. C´è un collasso generale di civiltà, un corto circuito di senso. E´ questo il teatro in cui finisce a meno di metà mandato il governo Prodi.
Di CONCITA DE GREGORIO da http://www.arcigay.it/outing-nino-strano
E' stata revocata la nomina del fisico Luciano Maiani alla presidenza del Cnr, in carica da solo 18 giorni.
Maiani è uno dei firmatari dell'appello della Sapienza.
Solidarietà a:
luciano.maiani@roma1.infn.it
Una volta c'era la mucca pazza ora c'è la mucca stronza. Mi vergogno proprio di vivere in questi anni. Non è un problema solo di classe politica, è un problema di rapporti personali sull'orlo di una crisi di nervi. La stupidità è ovunque ed è sfacciata. Girano tutti per la vita con la testa nel pallone ed una scopa nel culo per stare più impettiti. Non è tanto il problema del "se inciampi ti passano sopra". Se ti passano sopra ti guardano come la mucca che guarda passere il treno "ma come, eri lì?" . Sbattono gli occhi con aria interrogativa come se volessero cambiare canale, allontanarti dal loro video e non capiscono perchè invece sei ancora lì. Non è neanche egoismo, è solo stupidità senza vergogna. Ma non li devi infastidire. Perchè diventano stronzi. Una volta c'era la mucca pazza ora c'è la mucca stronza. O è sempre quella? Sarebbe lusinghiero usare il termine "egoista", connoterebbe un'astuzia o uno spessore, una qualche forma di moralità, al negativo, ma di sostanza. Invece un nebuloso buonismo imperversa, tutti con la sensibilità allo sbaraglio. La sensibilità è alle stelle tanto quanto il neurone alle stalle. Conosco chi mi invita fuori a conoscere la nuova fidanzata e poi quella è lì per caso e non è vero nulla. Ma perchè??? Ho amiche che spiattellano quanto gli ho detto, pur di portarsi a letto l'oggetto del loro desiderio. Cose che capitano, ma che me lo vengono pure a dire???? "sai che glie l'ho detto quel che mi hai detto......." Non ci posso credere! Conosco gente che si è incazzata perchè ho previsto che un progetto sarebbe finito (male) prima ancora che si tenesse la riunione su quel progetto. Non ci voleva la sfera di cristallo, ma loro si sono offesi. Di che? Non lo so. Il bello che anche loro la pensavano come me, come è venuto poi fuori in riunione. E allora che cazzo vuoi? Una tizia mi ha coperto di infamie per un progetto che avevo fatto e poi discutendo è venuto fuori che manco aveva letto quel che avevo scritto. Almeno non dirmelo. Invece sì, l'ha detto. Alla fine, dopo le sue critiche. Davanti a queste cose mi manca la parola. Davvero, non sono capace di difendermi dalla stupidità. Oggi parlavo con una collega. Le dicevo che c'era un cambiamento di programma e che non doveva più andare lì ma là. Lei per dieci volte mi ha detto invece che doveva andare lì. E io per dieci volte a dire "no, lì è chiuso devi andare là". Alla decima volta che spiegavo che non doveva più andare lì ma là perchè lì era chiuso mi ha urlato: "ma che modi sono questi!" . L'ammetto: forse la mia voce probabilmente alla decima volta era un pochetto esasperata. O disperata. Ma non era un problema di modi. Non vi dico che succede quando accendo la televisione. Due giorni fa ho dovuto togliere l'audio, l'argomento era il post di qui sotto. Io non mi ricordo un periodo della mia vita così pieno di cretini. Oppure il ricordo è ingannatore? Il problema è che da questa stupidità infinita e devastante come ho già scritto non so difendermi. Ci rimango male. Scrollare le spalle ormai mi fa solo venire male ai muscoli. Scrollo troppo e pare che c'ho il parkinson..... Sì, forse sono vecchia? Rimpiango altri tempi. Io sono incapace di difendermi dalla mucca stronza. Questo periodo storico non è mio, non mi ci trovo, mi vergogno di essere qui, vorrei migrare verso altri anni.
Esprimo il mio pieno e totale appoggio ai 67 Docenti dell'ateneo la Sapienza e a tutti i Ragazzi che si sono esposti personalmente affinchè il Signor Ratzinger non entrasse in una libera e laica Università Italiana a tenere una conferenza sulle opinioni vaticane. Sottolineo, che chi sta fomentando odio e divisione è proprio chi nasconde la propria intransigenza sotto le vesti della fede. Chi fosse comunque interessato ad approfondire la conoscenza del Signor Ratzinger credo potrà consolarsi molto facilmente, avendo costui già quotidianamente infiniti spazi in cui esprimersi liberamente e da cui lanciare i suoi anatemi.
Quando il Signor Ratzinger avrà voglia di confrontarsi in un dibattito sereno ed aperto, saremo molto contenti di accoglierlo. Anzi, magari potremmo tutti andare a casa sua, in Vaticano, dove nessuno di noi oggi può liberamente entrare e dove nessuno che la pensa diversamente può tenere una conferenza.
Trovo bellissimo quanto accaduto ieri:
il papa mentre battezza i bambini perde l'anello del pescatore, simbolo del suo potere.
Credo davvero che Dio esiste e che ci parla in queste piccole cose, come sempre con i mezzi più incredibili, dando anche questa volta attraverso dei neonati annuncio del suo volere. L'anello è caduto sul tappeto. Al tappeto.
Bellissimo l'articolo di Ignacio Solares.: Sesso, Procreazione, contraccezione aborto e soprattutto........peccato!
Comicamente, dopo aver elencato una quantità impressionante di editti vaticani folli ed encicliche papaline "sotuttoio" , arriva direttamente al centro della supremazia papale definendo la chiesa "una casta di (presunti) celibi che domina un’immensa maggioranza di credenti, da essa considerati minori di età o quantomeno ritardati mentali."
mikk70@hotmail.com
IL PAPA CONDANNA QUESTO BLOG
Però, grazie a Dio, io me ne frego
Campagna "il naso lungo di Pinocchio"
Starring: Bertinotti & Veltroni srl
Campagna per una maternità lesbica responsabile e per una cittadinanza del desiderio
Nei miei album trovate tutti i doumenti, le ricerche scientifiche, i suggerimenti per realizzare un sogno e/o per coltivare un pensiero laico e potente
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